martedì 12 luglio 2011

Cambio paraolio differenziale posteriore fiat 540 DT special

Per un qualsiasi mezzo agricolo, rimanere fermo per molto tempo senza essere utilizzato, non è il massimo! Riporto l'esempio di un trattore FIAT 540 DT Special rimasto fermo per circa 10 anni (sempre al coperto per lo meno :-) ). Al suo riavvio, devo dire senza alcun problema, ha iniziato a perdere olio dall'assale posteriore o meglio dalle due copiglie sottostanti.. Anche dai manicotti (completamente secchi e durissimi) del raffreddamento ad acqua è iniziato ad uscire liquido refrigerante.

Qui di seguito riporto il procedimento ed alcune foto del cambio dei paraoli posteriori:
- smontaggio cabina;
- smontaggio parafango;
- smontaggio ruota;
- smontaggio asse (dopo aver tolto tutti i bulloni, basta solamente sfilare tutto il blocco asse);
- smontaggio coperchio paraolio;
- smontaggio paraolio;
- per il rimontaggio seguire il percorso inverso;

Attenzione a rimettere tutte le viti, coperchi e quant'altro tutto nella stessa posizione!

Qui sotto alcune immagini





mercoledì 6 luglio 2011

Motocarro Guzzi - Storia



1928 - 1980

Motocarri 500 cc.

Fin dai primi tempi della motorizzazione vennero progettati mezzi per trasporto merci di derivazione motociclistica, ma i risultati furono quasi sempre deludenti per l'irrazionalità delle soluzioni proposte. Ben diversamente andò con i Motocarri Guzzi, che già dal loro primo apparire nel 1928, si distinsero per razionalità e semplicità di disegno. Da allora la Guzzi è stata presente nel settore dei motocarri!

La produzione motocarristica della Guzzi si è rivolta principalmente verso mezzi di portata medio-grande, basati su particolari versioni del motore monocilindrico di 500cc nei suoi vari aggiornamenti, dallo Sport fino all'Astore e al Falcone. Non sono mancati tuttavia in epoche più recenti, esempi di motocarri di piccola portata, come l'Ercolino, mosso da un motore di 192 cc. derivato da quello del Galletto, e anche furgoncini con motore di 50cc., particolarmente indicati per il cabotaggio cittadino. Questi ultimi, poiché erano considerati ciclomotori, godevano di agevolazioni fiscali e dell'esenzione della targatura.

Il Primo motocarro civile impostato dalla Guzzi nel 1928 era denominato tipo107. La parte anteriore ricalca esattamente il telaio delle motociclette di serie, compresa la forcella, il che, consentiva di convertire rapidamente il motocarro in motocicletta. Quasi subito fu impostata una nuova serie che impiegava i gruppi meccanici del modello sport 14.
Il solo mototelaio era venduto a 8.150 lire; con il cassoncino chiuso il prezzo ammontava a 8.600 lire.
           
Il Motocarro S è apparso nel 1936 con motore a valvole contrapposte, cambio a quattro marce (tre più retromarcia), ponte, differenziale, freno posteriore a nastro, portata 8q.

Il Motocarro E.R. è stato costruito dal 1938 con motore a due valvole in testa derivato dal tipo V, cambio a tre marce più retromarcia, tre freni a tamburo meccanici, portata 10q. Il salto qualitativo rispetto ai precedenti modelli è notevole.
Prezzi: 9.800 lire per lo chaissis e 10.400 lire con cassone. Esemplari costruiti: 4.319 fino al 1941.

Il Motocarro tipo U è stato costruito rispettando le norme di unificazione imposte allora dalle autorità ministeriali. Le principali modifiche riguardano l'applicazione della ventola per fornire un raffreddamento forzato ausiliario e l'aggiunta di un riduttore a ingranaggi nella scatola del differenziale. I rapporti totali erano sei in avanti e due in retromarcia. Atre innovazioni riguardano la forcella, più robusta, la ruota anteriore imbullonata al freno e il telaio irrobustito. Il motore era montato nel telaio con una leggera inclinazione verso l'alto.

L'Ercole del 1964 era caratterizzato da un cambio a cinque marce più retromarcia disposto a 90° rispetto il motore (dal quale riceve il moto mediante una coppia conica) e trasmissione dinale ad albero.

L'ultima edizione del motore, prodotta dal 1957, con avviamento elettrico e accensione a spinterogeno (il motorino d'avviamento occupa il posto riservato in precedenza dal magnete). La testa in alluminio con distribuzione in bagno d'olio è stata applicata nel 1950.

L'ultima versione dell'Ercole, con freni posteriori idraulici (dal 1955) e avviamento elettrico.


           
Il Carromotore Edile è stato costruito nel 1946-1947 con l'intenzione di sostituire i carri a cavallo. Aveva il telaio in lamiera stampata, senza sospensioni, gomme 7.00-17'' davanti e 9.75-18'' dietro, guida al volante e freni a tamburo meccanici. Il motore era monocilindrico 500cc a due valvole in testa che forniva 16CV a 3700 giri/min con rapporto di compressione 5.5 : 1 , munito di cambio tipo Ercole a 5 Marce più retromarcia. Aveva la portata di 36q. eccezionale in rapporto alla tara di 1300 kg. Il rapporto di trasmissione era ovviamente ridottissimo e la velocità massima di appena 25 km/h. consumava vuoto 13,3 lt. ogni 100 km; il serbatoio conteneva 53 lt. ebbe scarso successo commerciale.

mercoledì 22 giugno 2011

Operazioni di Manutenzione Trattore FIAT 540 DT

Prima di tutto vediamo le quantità di rifornimento:
  • Impianto raffreddamento                                    13 Litri
  • Serbatoio combustibile                                      54 Litri
  • Coppa motore, filtro e tubazioni                        7,5 Litri / 6,8 Kg
  • Solo Coppa motore                                            6,6 Litri / 6 Kg
  • Filtro aria                                                            0,94 Litri / 0,85 Kg
  • Cambio e sollevamento Idraulico 540 DT        19,4 Litri / 17,5 Kg
  • Scatola sterzo                                                    0,4 Litri / 0,35 Kg
  • Puleggia motrice                                                 0,44 Litri / 0,4 Kg
  • Riduttori laterali (ciascuno)                                1,7 Litri / 1,5 Kg
  • Ponte Anteriore – Differenziale                         3,7 Litri / 3,3 Kg
  • Ponte Anteriore - Riduttori (ciascuno)              1,7 Litri / 1,5 Kg

Olio universale (per tutti gli organi) da utilizzare: 15W40

Controllo e manutenzione (in ordine crescente in relazione alle ore di utilizzo):
  1. Coppa motore – verificare il livello olio con l’asta  e se necessario aggiungere dal bocchettone;
  2. Radiatore – verificare che il livello dell’acqua giunga a circa 3 cm dal bordo superiore del bocchettone;
  3. Albero pedali – mediante pompa iniettare grasso;
  4. Fusi a snodo – mediante pompa iniettare grasso;
  5. Perno articolazioni assale e perno rinvio sterzo - mediante pompa iniettare grasso;
  6. Primo filtro combustibile (vicino al serbatoio combustibile) – una volta alla settimana scaricare l’acqua di condensazione svitando di 3-4 giri la vite inferiore ed azionando la levetta della pompa d’alimentazione;
  7. Sollevamento e dispositivo attacco attrezzi - mediante pompa iniettare grasso;
  8. Puleggia motrice – verificare che l’olio giunga fino al tappo; se necessario aggiungere dallo stesso tappo;
  9. Filtro aria – con motore spento da 15 minuti, controllare che il livello dell’olio nella vaschetta giunga fino al bordino indicato; pulire l’interno del tubo centrale;
  10. Coppa motore – scaricare dal tappo inferiore ed introdurre olio nuovo;
  11. Cinghia comando ventilatore – Verificare il cedimento;
  12. Batteria – Con motore fermo, trattore in piano e batteria riposata e fredda, verificare il livello dell’elettrolito in ciascun elemento;
  13. Filtro aria – togliere l’anello, smontare la matassa e lavarla con gasolio. Prima di rimontarlo inumidire con olio e pulire il condotto;
  14. Pompa alimentazione combustibile – togliere il coperchio e pulire il filtro interno;
  15. Primo filtro combustibile – Svitare la vite e sostituire la cartuccia;
  16. Filtro olio sollevamento – estrarre la cartuccia e lavarla con gasolio;
  17. Filtro olio motore – Svitare il filtro completo dal motore e sostituirlo;
  18. Filtro aria – Pulire tutte le parti;
  19. Ruote anteriori – togliere i coperchi dei mozzi, riempirli con grasso e poi riavvitarli;
  20. Cambio e sollevamento – con motore fermo da 15 minuti, verificare che l’olio arrivi alla tacca “sollevamento” dall’asta; se necessario aggiungere;
  21. Riduttori laterali – verificare che l’olio giunga fino al tappo; se necessario aggiungere;
  22. Scatola sterzo – verificare che l’olio giunga fino al tappo; se necessario aggiungere;
  23. Frizione – controllare che la corsa a vuoto del padella prima di iniziare il disinnesto della prima frizione (motore-cambio) sia di circa 35 mm. Quando la corsa è scesa a 25 mm, procede con la registrazione;
  24. Freni – Verificare che la corsa di frenatura sia uguale per entrambi i pedali e non superi 60-70 mm. In caso contrario eseguire la registrazione;
  25. Serbatoio combustibile – con il serbatoio quasi vuoto togliere il tappo inferiore e scaricare le impurità;
  26. Secondo filtro combustibile – svitare la vite superiore e sostituire la cartuccia. Spurgare poi l’aria;
  27. Circuito di raffreddamento – scaricare l’acqua dall’apposito rubinetto e eseguire il lavaggio del circuito;
  28. Cambio e sollevamento – togliere i tappi e lasciar scaricare l’olio. Pulire la cartuccia filtrante (punto 16) e riavvitare i tappi di scarico. Introdurre olio nuovo e successivamente verificare il livello.
Per chi fosse interessato alle immagini mi scriva a lele.informa@gmail.com

martedì 22 febbraio 2011

Ristrutturazione motozappa FERRARI

Degli amici "Caltranesi" (in provincia di Vicenza) hanno restaurato il proprio motozappa ferrari

Qui sotto i due video:
http://www.youtube.com/watch?v=y-PDjVHN1Kk
http://www.youtube.com/watch?v=PEWhv80JPsI

Molto belli e interessanti!

mercoledì 9 febbraio 2011

Informazioni utili sui trattori agricoli

Ora mi sono imbattuto nella ristrutturazione di un trattore agricolo degli anni 70'. Prima di iniziare sono andato alla ricerca di tutte le informazioni a riguardo come: 
- aspetti positivi e negativi del trattore;
- rotture frequenti;
- elementi da sostituire;
- indizzi vari sulla ristrutturazione;
- ma soprattutto il manuale uso e manutenzione;

Quindi per tutte le persone che hanno a che fare con questo tipo di cose io vi consiglio il seguente sito: http://www.forum-macchine.it
Qui troverete, attraverso i vari forum, molte informazioni utili e soprattutto moltissime persone disponibili a darvi tutte le risposte possibili!
Inoltre troverete chi contattare direttamente per la fornitura di materiali come manuali uso e manutenzione, tabelle, tavole varie ecc.

venerdì 17 dicembre 2010

Vespa - Calcolo rapporto primaria/pignone

Per calcolare il rapporto tra la primaria ed il pignone (molto utile quando si vuole scegliere una campana per una vespa) basta eseguire questo semplice rapporto:

Numero denti primaria (cioè il numero più grande)/numero denti pignone (cioè il numero più piccolo)

Esempio: prendiamo una campana originale di una vespa et3 che ha la campana con 61 denti ed il pignone con 24; il rapporto tra i due è: 61/24 = 2,54.

Questo valore ci è molto utile in caso volessimo cambiare campana per modificare le prestazioni del veicolo. Facciamo subito un esempio tenendo 2,54 come valore fisso.
Qui di seguito alcune campane in commercio:

24/72 3,00 DRITTA in acciaio
21/62 2,95 DRITTA Polini in alluminio
22/63 2,86 ELICOIDALE x VESPA 90 NORMALE
22/61 2,77 ELICOIDALE
23/60 2,60 DRITTA POLINI IN ALLUMINIO
27/69 2,55 DRITTA in acciaio
24/61 2,54 elicoidale originale ET3/90ss Primav/PK 125
24/58 2,41 dritta Polini in alluminio
25/59 2,36 elicoidale
28/69 2,46
29/68 2,34 dritta in acciaio

Prendiamo ora la campana a denti dritti Polini in alluminio con il rapporto dentatura 24/58 con risultato 2,41

Di seguito la considerazione finale:
Siamo partiti con una campana originale con rapporto 2,54, passando poi al calcolo di un'altra campana con rapporto 2,41. Qual'è la differenza tra le due in termini di prestazione?

Valore fisso il 2,54: 
se il nuovo valore è minore di 2,54 (new<2,54) il rapporto sarà più lungo; 
se il nuovo valore è maggiore di 2,54 (new>2,54) il rapporto sarà più corto.

Quindi in questo caso la nuova campana 24/58 avrà un rapporto più lungo!